Se siamo tutti disonesti

Siamo tutti disonesti. E le eccezioni, che pur son tante, semmai confermano la ‘regola’.
L’italiano ha la fama di disonesto, furbetto, scaltro, arrabattone…Così agisce nella vita di tutti i giorni. Così agisce in ambito lavorativo. Così agisce, in generale. Evade le tasse (chi non può lo farebbe volentieri), si fa dichiarare cieco pur vedendoci bene, certifica il falso…di esempi le cronache quotidiane ne danno molti.
Anche al momento del voto, sempre generalizzando (ma la generalizzazione è assai reale), esprime preferenza per il candidato che più gli è ‘vicino’, che più può essergli utile. E a cosa lo sappiamo tutti: trovare lavoro, sistemare figlio/figlia/moglie/etc…, ‘semplificare’ una pratichetta al demanio, passare un concorso, avere un proprio tornaconto economico d’impresa. Tanto per fare l’esempio più recente, rispetto allo scandalo nel Lazio, oggi un articolo del Messaggero di Frosinone, a firma di Paolo Carnevale, parla di una lista lunga 395 nomi di persone che avevano chiesto raccomandazioni a Fiorito, l’uomo dalle 27mila preferenze!…E i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Continue reading