Salviamo le donne


Si chiamava Carmela. Aveva 17 anni.
È l’ultima vittima della violenza degli uomini, morta per difendere la sorella, di un solo anno più grande, dalla furia omicida del suo ex fidanzato, ventitreenne.
La sua è un’altra storia che si aggiunge a quelle raccontate da Riccardo Iacona nel suo libro “Se questi sono gli uomini”, edito da Chiarelettere. Pagine durissime, ma che finalmente, con la forza dei numeri, rompono l’assordante silenzio che ha avvolto il crescente fenomeno del femminicidio.
360 le donne uccise in Italia dal 2008 al 2011. 137 solo l’anno passato; 105 nel 2012.
Donne spesso giovanissime, tutte cadute sotto la mano feroce di chi diceva di amarle. Prima umiliate, maltrattate, annichilite, perseguitate, picchiate. Poi sgozzate, accoltellate. Brutalemnte assassinate.
E non è una storia che riguarda pochi uomini, magari instabili di mente, iracondi per carattere. No. É una storia che ci riguarda tutti, che ci rende corresponsabili della morte di queste donne.
È una strage che si consuma nelle nostre case, in quelle dei nostri vicini. Una strage che prima di concretizzarsi ci invia dei segnali. Quante volte abbiamo sentito litigare i vicini di casa? Quante volte abbiamo raccolto lo sfogo di un’amica picchiata, vessata dal compagno? Quante volte non abbiamo dato il giusto peso a questi episodi? Molte. “Facciamoci i fatti nostri” ci siamo detti. Nel mentre, da qualche parte, una donna moriva.
Un problema culturale? Certo che sì. Un problema che famiglia e scuola non hanno saputo arginare. Forse perché del rapporto tra uomo e donna si parla ancora poco. Forse perché ancora forte è il modello del ‘maschio dominante’, quello che dice “o sei mia o di nessun altro”. E che per questo ti ammazza.

PS: per tutelare le donne dalla violenza di genere, l’associazione nazionale dei centri antiviolenza D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza ha promosso la petizione “Mai più violenza sulle donne!”. Firmala anche tu.

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One thought on “Salviamo le donne

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