Pd, Sel, FdS e Verdi. Firmato un patto di lealtà


Una Carta d’intenti per una coalizione unita.
L’hanno firmata questa mattina, a Fiumicino, i rappresentanti di Pd, Sel, FdS e Verdi in vista delle prossime primarie, quelle del Comune di Fiumicino.
“Il centro-sinistra che abbiamo in mente è aperto ai cittadini, con i quali vogliamo dialogare, ascoltando le istanze, i problemi, le aspettative” hanno detto, sottolineando come il documento condiviso voglia rappresentare un minimo comun denominatore su cui fondare la coalizione che proverà a spodestare il centro-destra dallo scranno più alto del consiglio comunale.
“Vogliamo costruire, tutti insieme, un Comune che sia realmente la casa di tutti i cittadini”. A tale proposito nella Carta d’intenti è riportata la programmazione di 4 giornate di divulgazione, ascolto e raccolta idee fissate per il 15/16 dicembre e il 12/13 gennaio.
Oltre ai buoni propositi il documento, pur non volendo essere un manifesto elettorale, indica ben precisi impegni. ‘SI’ ad un comitato di gestione della Riserva del Litorale Romano, alla valorizzazione del comparto agroalimentare del territorio, ad una politica ‘rifiuti zero’, alle energie alternative e al recupero delle aree dismesse. ‘NO’ alla speculazione del cemento, al raddoppio dell’aeroporto, alle discariche, agli inceneritori, ai grandi centri commerciali. Infine ‘no’ alle alleanze “con chi, in questi anni, ha condiviso la politica scellerata di questo centro-destra e della Giunta Canapini”.
Sulle toto-candidature si può ancora scommettere. Le primarie della coalizione sono fissate per il 20 gennaio prossimo; saranno a turno unico e aperte alla società civile. Per presentarsi basterà raccogliere da un minimo di 200 firme a un massimo di 400; firme che poi passeranno sotto il vaglio del Comitato di garanzia. Il termine ultimo per la presentazione dei candidati è fissato per l’11 dicembre. “A partire dalla settimana prossima presenteremo i nostri candidati” dicono Pavoncella (Pd), Quadrini (Sel), Mantelli (FdS) e Papi (Verdi). E se per il PD sembra restare in piedi l’ipotesi Montino (ma la conferma l’avremo il 4 dicembre in occasione della formalizzazione), di Sel sappiamo che sarà una donna, espressione della società civile. Federazione della Sinistra ancora non si espone, mentre i Verdi potrebbero decidere di appoggiare il candidato di un altro partito “se capace di catalizzare anche i nostri intenti” specifica Papi. E chissà che alla fine non si aggiunga alla coalizione anche l’Idv.
Staremo a vedere. Per ora, la Carta d’intenti rappresenta solo un patto di sangue tra le diverse espressioni politiche. La sfida vera sarà farla diventare un patto di lealtà nei confronti dei cittadini, troppo spesso inascoltati e tagliati fuori dalle scelte più importanti che incidono sulla salute, sull’ambiente e sull’economia di questo territorio, dove tanti sono gli interessi, più o meno “sporchi”, che fanno gola.

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One thought on “Pd, Sel, FdS e Verdi. Firmato un patto di lealtà

  1. I si sono incomprensibili oppure impegni molto semplici da prendere e poco efficaci, su queste basi è facile trovarsi d’accordo

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