Pd primo partito. Per 5 voti (?)


E’ bello ma non balla. E al Pd non si può rimproverare di essere un partito chiuso, di non attivare al suo interno processi democratici; eppure le elezioni non pagano. Alle politiche avrebbe dovuto sbancare di fronte ad un Pdl ferito e moribondo, poi incomprensibilmente resuscitato proprio per mano del suo ‘leader’ di sempre.
vinto le elezioni kaos66 vignetta satira 050 col web Caso nazionale a parte, anche a Fiumicino la situazione non è affatto rosea. Eppure su Fb e sulla rete si legge: “Pd primo partito di Fiumicino”. Lungi dal fare l’analisi del voto, mi sembra un’affermazione un po’ forzata. A Fiumicino il Pd ha ottenuto il 23,11% dei voti, il Pdl il 22,75%, il Movimento 5 Stelle il 23,10. Per carità, la matematica insegna. Ma se andiamo a sottrarre i voti del M5S (7826) a quelli del Pd (7831), il risultato è 5. CINQUE. Di poco conto anche la forbice tra Pd e Pdl, 122 voti. Ma può un partito come il Pd essere considerato primo partito con soli 5 voti di scarto dal M5S?
Questo potrebbe voler dire alcune cose: a) che il centro destra al governo della città ha lavorato bene; b) che l’opposizione non è riuscita ad esercitare al meglio il proprio ruolo; c) che pesa l’effetto Grillo.
Grillo c’è, ma è pur vero che il Pd locale non è riuscito a convincere, neppure in un momento in cui giocava in attacco, con un candidato forte come Zingaretti e a poche settimane dalle primarie locali.
C’è un’altra lettura. Il Pd, forse per spirito di autoconservazione, alle primarie tende ad appoggiare l’apparato di partito, fattore che però sembra non allargare il consenso, anzi. Lo abbiamo visto con la sfida Bersani-Renzi. Vince l’apparato, ma il risultato è insoddisfacente. Italia ‘ingovernabile’. Quasi una sentenza.
Il rischio è che la stessa scena possa ripetersi anche a Fiumicino. Anche qui le primarie premiano l’apparato. Ma con i risultati delle elezioni di ieri rimane il sospetto che anche a Fiumicino gli elettori del centro sinistra continuino a cercare quel famoso ‘rinnovamento’ che non c’è. Tanto che Grillo, per ora, ‘pareggia’ partendo da zero, e il Pdl regge.
A fine maggio gli elettori si recheranno alle urne per eleggere il nuovo Consiglio comunale. La visione potrebbe essere questa: ballottaggio tra Pd-M5S o Pdl-M5S. Non vincere al primo turno significherebbe perdere, per Pd o Pdl che sia. E sulla scia delle ultime consultazioni, non credo che i partiti ‘tradizionali’ possano affidarsi ad uno scatto di reni nel rush finale. Meglio forse un colpo di scena, incisivo, poco prevedibile e sorpendente.

 

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One thought on “Pd primo partito. Per 5 voti (?)

  1. Lucide osservazioni che posso valere per tante realtà locali. Il Pd è chiuso in se stesse per le proposte che esprime e per le alleanze sociali che fa ancor prima delle proposte. Non si può stare con la forza sindacale più conservatrice del paese (CGIL) e pensare di modernizzare l’Italia e questo è solamente un esempio

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