Il richiamo delle Sirene


sireneGli opposti si attraggono. Concetto più che altro ‘amoroso’, che mal si applica alla politica. Perchè in politica le patate stanno con le patate, le zucchine con le zucchine, i peperoni con i peperoni. E ogni altro tipo di esperimento sembra destinato a fallire. O si è ‘duri e puri’ o (esagerando) si è inclini all’inciucio e ai compromessi; o si sceglie di proporre un’alternativa credibile fino in fondo; o si sceglie di appoggiare, legittimamente, i partiti. Non c’è una via di mezzo, ma cercarla non riuscirà a profumar di rosa ciò che rosa non è.
E così, a Fiumicino, è tempo di scoprire le carte. Movimenti e personaggi che prima strizzavano l’occhio ai grillini gridando al cambiamento e al bene della gente, improvvisamente si ritrovano dalla parte di chi ha finora governato. Schizzofrenia? Macchè, era prevedibile. Solo questione di tempo, di mettersi in piazza e attendere.
Tutto ciò è lecito, per l’amor di Dio…Ognuno può fare le proprie scelte. Ma nel tempo che stiamo vivendo, sarebbe quantomeno opportuno un po’ di coerenza. Non si può invocare al cambiamento, al rinovamento, ad un altro modo di fare politica e poi ripiegar su scelte proposte dai partiti (dal Pdl in questo caso) criticati fino a poche ore prima.
“Vogliamo cambiare la politica, le metodologie della politica e questo si poteva fare solo appoggiando un candidato giovane, espressione del territorio, che seppur legato al mondo partitico, dal quale rimaniamo distanti coerentemente con il nostro cammino, si è dimostrato capace di ragionare con la propria testa, senza imposizioni calate dall’alto, per difendere questo territorio”. Questa la posizione di ‘Crescere insieme’, eppure solo qualche giorno fa il suo consigliere comunale nella maggioranza lasciava intendere di potersi candidare (a sindaco). Oggi invece, tutto cambia, e il movimento sceglie di appoggiare il candidato del centro destra Gonnelli. Perchè giovane, del territorio e capace di ragionare con la sua testa.
Un po’ pochino in realtà. Sarebbe più opportuno avvalorare tali scelte citando quanto fatto dall’amministrazione fino ad oggi o citando precisi punti programmatici. Perchè vedete, di giovani del territorio ce ne sarebbero tanti altri, la sola lista di Tasciotti ne porta molti esempi. Certo, poi c’è l’esperienza. Quella sì che va messa a servizio della gente. Ma di esperienza, attenzione, non ne serve troppa, altrimenti poi si cade nell’ ‘uomo di apparato’, (alias Montino), che per questo si dice rappresenti il vecchio, quando invece bisogna optare per il nuovo. E poi c’è la questione partitica. “Lo scegliamo per quello che rappresenta da cittadino e non come esponente di un partito”. Che vuol dire? Vuol dire che in questo caso l’appartenenza politica non conta? Poco credibile, visto che le amministrazioni compiono scelte, purtroppo, anche sulla base del colore politico.
Sulla stessa linea d’onda l’Udc, che abbondona l’idea del candidato a sindaco Mario Russo, e confluisce su Gonnelli (ma su questa mossa avrebbero scommesso in molti, per di più in un partito lacerato internamente). Baccini si ritira (tanto tra un anno ci sono le europee). C’è poi la Lista Civica ‘Cittadini per Fiumicino’, il ‘Movimento Civico Liberamente per Fiumicino’, ‘Destinazione Furturo’ e il ‘Movimento per la Gente’. Quello che sembrava il più duro, il più risoluto il più deciso ad andare avanti da solo, il più distante dai partiti, quello con un programma corposo, ben preciso… Niente, cade anche questo baluardo.sirena2
Insomma la maggior parte dei movimenti civici hanno ceduto. Incantati dal canto delle Sirene. Potevano correre da soli, con un proprio candidato sindaco, almeno attendere l’eventuale ballottaggio. Per coerenza e convinzione, non per convenienza. Le liste civiche, quelle vere e non ‘satellite’ di partito, si comporterebbero così. Ma forse la convinzione non c’era e scelgono di far fronte comune per avere “chance concrete”. Ma questo è solo un personalissimo giudizio.
Ovviamente, ciò vale anche a sinistra, per la lista civica “Comune Automonia e Libertà” che stamani ha formalizzato l’appoggio a Montino per “porre fine a questi dieci anni di ‘era canapiniana’ segnata da una politica oscurantista”.
L’ultima parola, come sempre, agli elettori.

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