Cara Fiumicino, mi presento


DSC_0548Fiumicino, città in cui vivo da diversi anni. Appena arrivata, mi sono accorta di quanto bello fosse inforcare la bicicletta (seppur sfidando le auto) e raggiungere il mare in pochi minuti. Mi piaceva una città a misura d’uomo, impreziosita dal verde della Riserva del Litorale Romano e da numerosi punti di attrazione archeologica, dalle dune di Focene, dal Faro…slogan MontinoMa questa è la prima impressione di chi arriva da Roma e si lascia entusiasmare da una cittadina in riva al mare.
Viverla è diverso. Ti accorgi che non è una città a misura di bambino, ti accorgi del degrado, o dei canali di Isola Sacra che diventano piccole discariche a cielo aperto. Ti accorgi che è una città atrofizzata, spenta. Non ci sono punti di aggregazione per i giovani; grandi sono i problemi di trasporto (soprattutto per gli adolescenti che vorrebbero muoversi autonomamanete per raggiungere Roma o le vicine località); dove i genitori di ragazzi disabili devono ingegnarsi per provvedere da soli alle attività ricreative dei propri figli.
Una città dove manca il lavoro. Dove il turista passa, dorme e se ne va, inconsapevole di quanto c’è di bello su questo territorio. Dove il romano viene la domenica, mangia lo spaghetto alla tellina, e neanche conosce che proprio la tellina è il dolce frutto di questo tratto di mare.
E ancora, chi vive a Fiumicino si rende conto dei centiSantino _Erica-001naia di aerei che passano sopra le teste e le case. Delle folate nauseabonde che arrivano dalla discarica di Malagrotta quando il vento spinge da terra; si rende conto dei pezzi di territorio che potrebbero scomparire sotto “dubbie” colate di cemento (vedi il raddoppio dell’aeroporto) o imponenti progetti energetici (biogas) di forte impatto ambientale.
Chi vive Fiumicino vede alzarsi palazzoni che poi rimangono invenduti; grandi opere sotto sequestro; vede il mancato rispetto degli accordi fatti tra Comune e grandi imprenditori. Vediamo i licenziamenti all’aeroporto e i negozianti chiudere bottega; vediamo le giovani coppie di pendolari che, trasferitesi da Roma, vivono tutti i disagi della lontananza dalla Capitale senza godere dei vantaggi di abitare in una città ancora (e per fortuna) a misura d’uomo. Vediamo una gestione dei rifiuti ‘porta a porta’ tardiva e non ancora a pieno regime; il degrado in città, sulle spiagge, in aperta campagna.
D’altra parte però, dal lato bello di Fiumicino, vediamo la volontà e l’impegno di molti cittadini e comitati che si battono per la difesa del territorio, della salute, del verde, dell’ambiente, dell’agricoltura di qualità. Vediamo la passione per l’interesse pubblico. Quello di tutti e di cui tutti dovremmo farci portavoce.
DSC_0542Cara Fiumicino, io ci sto e mi presento. Con impegno, empatia ed entusiasmo. Credendo che la forza delle idee e della loro onestà possa realmente tradursi in un disegno migliore per questa città.

Erica Antonelli

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s