L’importanza di partecipare


Vi racconto una storiella. Certo, frutto della fantasia e dell’insonnia, ma con una bella morale.renudo
C’era una volta un re. Arroccato sulla sua comoda poltrona da anni. Vecchio e senza eredi diretti, il re vorrebbe cedere il trono al suo delfino, Gondo, molto più giovane, al suo fianco da lunghissimo tempo. Ma forse ancora un po’ acerbo per il trono. Allora l’aspirante re si fa aiutare da due cortigiani, D’Ango e Tambo, apparentemente distanti da lui, di fatto complici.Nella strada intrapresa per dimostrare di meritare il regno, tante sono le sfide che Gondo deve affrontare. Deve dimostrare di poter governare e di meritare la corona tanto desiderata. Ed ecco la strategia: per fare bella figura davanti al sire, chiede a D’Ango e a Tambo di concorrere anch’essi per l’incoronazione. Ma solo per finta; non per vincere, ma per ingannare il re e aiutare Gondo ad ottenere la corona.
Ma gli ostacoli sono tanti. Anche perchè, nel frattempo, tanti altri spiranti si fanno avanti per sedere su quel trono. A un certo punto, viste le tante candidature, dal popolo si alza l’idea di un momento di confronto. Per scegliere il migliore, capirne gli obiettivi, la visione. Gondo, però, timoroso di non reggere il confronto e di non avere argomenti, cede alle sue paure e inventa uno stratagemma. Lui, nel tempo, si è costruito un’immagine forte e potente. Non può certo tirarsi indietro. E allora chiama in causa D’Ango e Tombo. “Non accettate l’invito – gli dice – così io avrò la giusta scusa per declinare”. E così fu. Nessuno dei tre partecipa all’incontro. Ma tanti altri ci vanno. Portano proposte, critiche, illustrano la propria visione per il futuro. Costruiscono una nuova idea di regno. Una nuova idea di popolo, che pian piano si accorge di non essere più ‘suddito’ ma cittadino. Non più ‘governato’ ma rappresentato.
Il re adesso poteva ritirarsi tranquillamente. Aveva capito: non c’èra più bisogno della figura del  re, piuttosto di un un rappresentante che dal confronto col popolo traesse forza e legittimazione.
Eccola qui, l’importanza di partecipare.

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One thought on “L’importanza di partecipare

  1. Complimenti Erica, una bella storiella che riproduce perfettamente la odierna situazione politica. Mi auguro che i cittadini comprendano e ti sostengano pienamente nel tuo intento di radicale cambiamento a favore degli stressi e non delle solite lobby.
    Continua sempre cosi, sei forte

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