Parco Leonardo: differenziata zero


diffDoveva essere un progetto pilota, il primo tentativo sperimentale di raccolta differenziata dei rifiuti nel Comune di Fiumicino, invece quello messo in campo a Parco Leonardo si è rivelato un totale fallimento. Se dovessimo prevedere il futuro della differenziata nel territorio dall’esperimento ideato dall’Amministrazione Canapini, le speranze per un servizio corrispondente alle reali esigenze dei cittadini appaiono piuttosto vane.A distanza di oltre sei mesi dal suo inizio, i risultati di questo test sono sotto gli occhi di tutti: a cominciare dalle buste della spazzatura, che per ore rimangono ammassate sulla strada in balia delle intemperie (sole, pioggia, vento), fino alle diverse difficoltà che vivono i residenti del quartiere nell’effettuare un conferimento adeguato.
La presenza dei soli contenitori per i rifiuti organici e per il vetro, costringe gli abitanti ad accumulare i sacchetti per la plastica, la carta e il secco sui marciapiedi e in mezzo alla strada, dove rimangono anche per molte ore, fino all’arrivo degli addetti alla raccolta. Dove sono finiti gli altri contenitori, che erano stati promessi all’inizio dall’Amministrazione?
Inoltre, come spiegato dai tecnici e dallo stesso sindaco alla fine dello scorso anno, quando furono illustrate pubblicamente le regole di conferimento dei rifiuti, i contenitori recano al di sopra un codice identificativo del condominio cui sono stati destinati. Non trovandosi, però, i raccoglitori in luoghi riservati, all’interno dei singoli condomini, ma su strada, chiunque può gettarvi dentro ciò che vuole, con il rischio di far accollare una multa agli inquilini di quel determinato palazzo. Per di più, se in un condominio i residenti risultano tutti virtuosi, basta la presenza di un cittadino meno ligio alle regole che tutti rischiano di pagare per le sue colpe.
Senza considerare, infine, gli orari prestabiliti per il conferimento: dalle 22 della sera alle 7 del mattino. Si tratta di una fascia oraria spesso incompatibile con le esigenze degli inquilini. Una donna che lavora e vive da sola, per esempio, si trova costretta a uscire di notte in strada per buttare la spazzatura, a discapito della propria sicurezza. E che dire, invece, dei genitori che accompagnano i figli a scuola? Anche i loro orari, il più delle volte, risultano inconciliabili con quelli stabiliti dal Comune.
È per questi motivi che è necessario rivedere completamente il sistema di raccolta differenziata a Parco Leonardo, così come gestito dall’Amministrazione Gonnelli-Canapini. Il primo compito della nuova amministrazione dovrà essere quello di rivedere completamente il sistema di raccolta differenziata di Parco Leonardo per andare incontro alle reali necessità dei residenti del quartiere. Così com’è questo decantato progetto pilota è un tentativo fallito e un pessimo esempio di cattiva programmazione.

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One thought on “Parco Leonardo: differenziata zero

  1. L’unica differenziata possibile è con il pota a porta, non ci sono altri sistemi per raggiungere e superare il 50 % di differenziata. Basta andare a vedere i comuni dove funziona anche non distanti da Fiumicino

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