“L’altra parata” del 2 giugno


2giugnoL’altra parata. Diversa da quella in scena a via dei Fori imperiali, solenne, ufficiale.
A Palidoro, la Festa della Repubblica si è festeggiata senza vessilli, gonfaloni  o tricolori. Piuttosto tante voci, suoni e colori per cantare al cielo i valori della “res-pubblica” italiana e dei suoi principi fondanti.
fatto_verdeArrivo alla Fattoria Verde, una onlus nata per promuovere “il benessere psicosociale, nonché l’integrazione socio-lavorativa, di persone svantaggiate, in particolare giovani con disabilità” attraverso il lavoro della terra, interpretando al meglio la funzione sociale e riabilitativa dell’agricoltura e perseguendo, nel concreto, il diritto alla “pari dignità sociale”  di tutti i cittadini. Un’ottima location per ribadire uno dei principi fondamentali della nostra Carta che attribuisce alla Repubblica “il compito di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese” (art. 3).
Mi avventuro nel grande prato adibito ad ospitare la manifestazione. L’aria è allegra. I bambini si divertono a saltare da una balla di fieno all’altra; genitori e nonni alla ricerca di un riparo all’ombra magari con un bel piatto di cous cous in mano e una fresca birra artigianale nell’altra.
È ora di pranzo. Faccio la fila per ritirare il mio piatto di falafel e verdure grigliate, poi prendo posto accanto ad una famiglia. C’è anche il vino, ma fa caldo. Preferisco l’acqua, rigorosamente “pubblica”, erogata tramite dispenser e a disposizione di tutti per ribadire un concetto reso tanto chiaro dal referendum del 2011, in cui il 54% degli italini si è espresso contro la privatizzazione del sistema idrico.
Consumo il mio gustoso pasto, getto piatto e bicchiere nel contenitore dell’umido (ma solo perché sono realizzati con materiale biodegradabile) e mi dirigo verso gli stand.
C’è il nostro territorio. Aziende agricole, artigiani, associazioni e comitati cittadini. Piccoli imprenditori che, con coraggio, contribuiscono al rispetto dell’ambiente promuovendo detersivi alla spina e biodegradabili. È un’importante fetta del mondo produttivo locale a festeggiare la Repubblica e i suoi valori. Primo fra tutti il lavoro, forse il primo dei diritti ad essere quotidianamente violato, disatteso. Con un sistema Paese che conta oltre 6 milioni di disoccupati in cui, nel 2013, la lancetta del tasso di disoccupazione segna il 12,2% (Istat); con un sistema locale alle prese con la crisi aeroportuale che continua a mietere vittime: arriva anche il fallimento della Groundcare, 850 lavoratori.
Mi aggiro tra le bancarelle e faccio la spesa, il giorno in cui tutto è chiuso per la festa. Alla fine, due buste piene e un paio di coloratissimi orecchini realizzati con carta riciclata, davvero adorabili.
Incontro amici e colleghi. Leggo volantini, faccio filmati, mi informo su come costruire una compostiera (Comitato Rifiuti Zero Fiumicino) (così si può richiedere al Comune il 20% di detrazione sulla Tari), mi godo musica e spettacoli (Labandadikipuò e MalaMurga); infine firmo la petizione per la tutela della Riserva Naturale del Litorale Romano e contro il Raddoppio dell’aeroporto di Fiumicino (Comitato Fuori Pista), perché “La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione” (art. 9). Un atto dovuto in una giornata in cui, lo ricordo a me stessa, ribadiamo come “la sovranità appartiene al popolo” (art. 1), non ai politici, delegati a rappresentare, non alle lobby dei poteri forti.
Contenta di aver trascorso una bella festa della Repubblica, mi avvio verso la macchina e con la coda dell’occhio, se non sbaglio, accanto ai meravigliosi dipinti e foto del faro di Fiumicino (Collettivo No Porto), scorgo un adesivo di Emergency. Già, perché “L’Italia ripudia la guerra […]; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo” (art. 11).
Nella versione de “l’altra parata”, il 2 giugno si festeggia così.

Qui il video de LabandadiKipuò alla Fattoria Verde

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