Insieme alla Memoria, coltiviamo la tolleranza

auschwitzSono passati 70 anni dall’apertura dei cancelli di Auschwitz. Dalla fine di un orrore che però è rimasto ben vivo nella memoria dei superstiti e che deve esserlo anche nella memoria collettiva. Un orrore fatto di ossa, fame, freddo, soprusi, sfinimenti, gas, morte e privazione di qualsiasi diritto umano. Continue reading

Teste di Cazzo, e due.

non si sevizia un paperino

“Vorrei dire la mia sulla vicenda delle attiviste in Siria. Ma prima mi preme sapere: le hanno stuprate?”
(M. Salvini)

Volevo parlare del Papa Dellagente™, di come abbia deciso di fare lo sbarazzino dichiarando che “se mi offendi la mamma te meno”, interpretando letteralmente il vangelo del “porgi l’altra guancia, nel senso, intanto porgila tu a me poi vediamo”, che c’era proprio bisogno che qualcuno in alto legittimasse il cattolico medio a ricorrere agli schiaffi se insultato, in barba a qualsiasi tipo di legge.

Lo stesso papa che ha detto ieri: “Impariamo a piangere di fronte ai bambini abusati.”
Ma imparare a non abusarne?
“Eh, difficile. Magari smetto di fumare.”

Purtroppo non posso parlarne, perché il rientro di Vanessa e Greta mi ha causato travasi di bile che a confronto Grillo dice cose che condivido.

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Greta, Vanessa, l’ignavo e lo sciacallo

Ho iniziato questo post ascoltando la radio. Passava la notizia di Greta e Vanessa. gretavanessa
Commenti su commenti.
Poi apro FB. Commenti su commenti.
Decido di lasciarne uno anche io. Apro il pc, spengo la radio e scrivo. A chi si arroga il diritto di assegnare valore economico alla vita umana. A chi alza il dito del (pre)giudizio e pontifica dall’alto della sua bassezza morale e intellettuale, pensando che le proprie convinzioni personali siano dogma universale. Che chi la pensa diversamente è stupido.
Nel caso di Greta e Vanessa talmente stupide, cretine, idealiste e irresponsabili (tralasciando i commenti più volgari e sessisti che pure girano per la rete) che meritano di “rimanerci” e “marcirci” in Siria, “amiche dei siriani” che “dovrebbero lavorare a vita gratis” per quello che lo Stato avrebbe pagato per la loro liberazione. Continue reading

Continuare ad essere Charlie Hebdo

charlieSconvolge quanto avvenuto a Parigi. Sconvolge la mattanza di innocenti per mano di Boko Haram. Sconvolgono gli scozzamenti dell’Isis, l’efferatezza dei terroristi, messaggeri e portavoce solo di se stessi, di nessun altro.
“Siamo tutti Charlie Hebdo” è la risposta a tutta questa violenza, ma lo saremo davvero solo se laici.
I francesi lo avevano già capito, tanto da citarla espressamente, la laicità, nel primo articolo della loro Costituzione Continue reading