Mafia Capitale, le parole di Saviano sotto “Gazebo”

gazebo2Pagine e pagine su Mafia Capitale riempiono i giornali. Grazie al “metodo Pignatone” emerge il sistema della “Roma di Mezzo”, quella che conta, che muove soldi, appalti, correnti e pacchetti di voti. La Capitale mangiata dalla mafia, non più riconducibile alle cosche calabresi o alla camorra campana. Perché, spiega Saviano nell’intervista a Diego Bianchi, “non esistono più le colonie, come fino agli anni 2000. Adesso i territori esprimono una loro mafia”. Continue reading

Il garantismo “ipocrita, peloso” e pure occasionale

waxSiamo garantisti. E ci mancherebbe. Garantisti fino alla condanna (definitiva, s’intende). Perché così recita l’articolo 27 della Costituzione. Lo ha ricordato il premier Renzi, a cui proprio non sono andate giù le parole di Rodotà che ha marcato come “garantismo da prima repubblica” la decisione del Governo di fare quadrato attorno ai sottosegretari indagati.
Tutti innocenti fino a sentenza. Non fa una piega. Se non fosse che gli indagati o anche semplicemente chi si ritrova, a torto o a ragione, nella spirale di Mafia Capitale, ricoprono posizioni apicali all’interno della P.A., ne gestiscono le risorse e ne indirizzano la politica; se non fosse che proprio a loro, nell’esercizio delle funzioni pubbliche, la Costituzione stessa (art. 54) richiede “disciplina ed onore”.
È qui che entra in gioco la “questione morale”. Continue reading