Ultimi giorni per i #referendumpossibili

ClickHandler.ashxUltimi giorni, oggi e domani, per firmare i referendum di Possibile.
Io dico sì. E ne dico otto. Si alla scelta diretta di chi mi rappresenta in Parlamento e alla valorizzazione delle rappresentanze; si a tutelare le nostre coste più belle e il nostro turismo dalle trivelle (non ci serve una lacrima di petrolio ma una politica che punti sulle energie alternative guardando al futuro); si alla lotta contro la speculazione, il consumo di suolo e la corruzione che si cela dietro le grandi opere (Mose, Tav, Tap…); sì alla tutela del lavoratore contro il demansionamento e il licenziamento; si ad una riforma della scuola che guardi alla tutela dell’apprendimento e che non trasformi il preside in una sorta di manager con potere di chiamata diretta degli insegnanti, cosa che potrebbe indurre ad “antipatiche” forme clientelari nel luogo pubblico per eccellenza, la scuola.
Dico sì alla campagna referendaria di Possibile perché credo nella bontà dei temi presentati. Perché credo che le storture della riforma elettorale, del Jobs act, dello Sblocca Italia o della Buona Scuola debbano e possano essere corrette. Continue reading

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‘Grandi’ Opere? Meglio ‘utili e sostenibili’

IMG_20150921_160045Ricche ed esagerate. Inutili il più delle volte.
É il profilo delle grandi opere, cavallo di troia per grandi (mal)affari. Grandi speculazioni.
Tra quelle mai iniziate, in itinere o mai finite, ampiamente dimostrata è stata l’incapacità di gestirne tutte le fasi (dalla progettazione all’appalto, dai costi ai controlli, fino alla piena realizzazione).
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Senza alternative non è democrazia

democraziaSapienza e lucidità. Fa sempre bene ascoltare le parole del prof. Stefano Rodotà. Per me è curativo. Curativo rispetto alla lettura distorta che le diverse parti politiche danno dei fatti, delle riforme, delle decisioni prese o da prendere. La sua è una lettura laica ed ampia, che non si ferma all’oggi, ma guarda lontano. Continue reading

Sblocca Italia, tutto in fumo

riciclo-creativo-dei-rifiutiInceneritori. Infrastrutture elevate a “insediamenti strategici di interesse nazionale”.
A manifestare contro l’articolo 35 dello Sblocca Italia, davanti a Montecitorio, il coordinamento Zero Waste Lazio con comitati, cittadini, e associazioni. “La nostra salute non è in vendita” gridano, e con loro l’appello dei medici dell’Isde per eliminare una norma che “fa retrocedere sul piano della tutela dell’ambiente e della salute verso una condizione peggiorativa rispetto all’attuale quadro normativo Comunitario”. Continue reading