Ultimi giorni per i #referendumpossibili


ClickHandler.ashxUltimi giorni, oggi e domani, per firmare i referendum di Possibile.
Io dico sì. E ne dico otto. Si alla scelta diretta di chi mi rappresenta in Parlamento e alla valorizzazione delle rappresentanze; si a tutelare le nostre coste più belle e il nostro turismo dalle trivelle (non ci serve una lacrima di petrolio ma una politica che punti sulle energie alternative guardando al futuro); si alla lotta contro la speculazione, il consumo di suolo e la corruzione che si cela dietro le grandi opere (Mose, Tav, Tap…); sì alla tutela del lavoratore contro il demansionamento e il licenziamento; si ad una riforma della scuola che guardi alla tutela dell’apprendimento e che non trasformi il preside in una sorta di manager con potere di chiamata diretta degli insegnanti, cosa che potrebbe indurre ad “antipatiche” forme clientelari nel luogo pubblico per eccellenza, la scuola.
Dico sì alla campagna referendaria di Possibile perché credo nella bontà dei temi presentati. Perché credo che le storture della riforma elettorale, del Jobs act, dello Sblocca Italia o della Buona Scuola debbano e possano essere corrette.manifestoContiamoci-001Dico sì perché è sui temi che si gioca la partita, indipendentemente da chi inizialmente li propone. Pensarla diversamente sarebbe svilente e renderebbe monco il processo di partecipazione democratica alla base dell’istituto referendario, relegando ognuno all’interno di un tassello isolato, non in comunicazione con “il tutto”, con l’interesse collettivo.
Nonostante questo, la campagna è stata accompagnata da difficoltà ad apparire alla stampa e da inutili e stupide polemiche, più o meno velate, che trasudavano interessi di parte o di partito, di “paternità referendaria”…quando invece ci sarebbe stato bisogno di uno scatto di orgoglio e di reni, in cui chi ci crede, a questi temi, potesse dare il proprio contributo al 100%. Me lo sarei aspetterei dai partiti (di sinistra in primis) che alcune battaglie le hanno fatte, dalle forze sociali, comitati e associazioni impegnati in tante battaglie.
Perché su questi temi, non dovrebbe esistere “il mio” o “il tuo’. Ma “il nostro” e la possibilità di potersi esprimere come collettività. Con la libertà, fuori da ogni schema, di poter pensare ed agire secondo propria convinzione e coscienza.

Si firma qui o presso gli uffici elettorali dei Comuni. A Fiumicino potete andare in Comune (anche sedi periferiche di Fregene e Palidoro in orario di ufficio) o scrivere al mio indirizzo mail: erica.antonelli.info@gmail.com
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