La verità fa male, ma ci dobbiamo fare i conti


Charlie Hebdo, vignetta su terremoto in ItaliaAppena ho visto la vignetta, anche io ho avuto l’istinto di  sputare veleno come una vipera ferita. Mi sono fermata, ho respirato profondamente e buttato fuori tutta la Co2 respirata insieme alla pesantezza e alla crudezza di questa vignetta. Poi ho capito.
La lasagna farcita di corpi è indigesta. Indecorosa. Fa male. Scatena indignazione. E quindi funziona.
La
 lasagna farcita di corpi non prende in giro i nostri morti, ma punta il dito contro le tragedie che si verificano ad ogni terremoto italiano. Punta il dito contro la mancanza di una prevenzione seria, la corruzione, gli appalti al ribasso, i mancati controlli, contro le “migliorie” al posto di interventi strutturali e di adeguamento sismico.
La colonna vertebrale d’Italia trema e continuano a venire giù la chiesa, la scuola, la caserma, l’ospedale, la casa dello studente. Le case private, sfatte e rifatte “all’italiana”, con tetti troppo pesanti, su terreni poco consoni, ad occhio.
Charlie Hebdo, con la sua satira nuda e cruda, ci dice questo (qui un bel post sulla vignetta di Charlie Hebdo). Noi ci arrabbiamo con loro perchè la vignetta “è troppo”, è vero, ma è anche leale e drammatica raffigurazione delle nostre, e ripetute, tragedie.
Noi italiani davanti ai morti e alle “emergenze” siamo uniti e solidali (giusto), ma il buonismo non ci aiuta. Soli pochi giorni fa, sul web, ho visto una levata di scudi  a difesa del sindaco di Amatrice (“siete delle merde”, “lasciate in pace il sindaco”, ect…) solo perchè qualche cronista aveva domandato come mai una scuola da poco ristrutturata fosse venuta giù.
È comprensibile che nelle giornate di lutto il dolore e la perdita ci accomunino, lontani o-CHARLIE-HEBDO-570dalle polemiche. Ma poi abbiamo il dovere, verso i morti, di riflettere su quello che è successo e sul perchè. E allora sì che dobbiamo urlare e indignarci, perchè i territori non sono in sicurezza; perchè le norme ci sono ma le deroghe le invalidano; perchè la corruzione sostituisce la sabbia al cemento; perchè le risorse sono male investite; perchè l’Aquila è diventata una città fantasma.
Inutile prendersela con una vignetta che questa realtà ce la spiattella sotto il naso, perchè con questa verità dobbiamo farci i conti. Pretendiamo, piuttosto, una realtà diversa.

(PS: mesi fa in molti profili FB, anche sul mio, campeggiava il “Je suis Charlie Hebdo”. Allora difendevamo tutti il diritto alla libertà di stampa e di espressione. C’erano stati i morti nella redazione del giornale satirico francese perché i fondamentalisti islamici avevano fatto irruzione nello stabile e inflitto la morte alle matite colorate ma da sempre irriverenti di C.H. Qui il mio vecchio post “Continuare ad essere Charlie Hebdo”).

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