Fiumi d’oro. Il nuovo libro di Gratteri e Nicaso


La ‘ndrangheta è ovunque. Capace di “radicarsi in un territorio, di disporre di notevoli risorse economiche, di controllare le attività comunitarie e di influenzare la vita politica e istituzionale a livello locale e nazionale, ricorrendo all’uso di un apparato militare, ma ricercando anche un certo grado di consenso sociale”  (cit. Rocco Sciarrone).
E’ così che la mafia mette radici e si espande: capitale sociale, professionisti del riciclaggio, consenso e controllo del territorio.

Fiumi e fiumi di denaro…
Alla guida del narcotraffico internazionale, a cui si affiancano altre numerose attività illecite, si stima che la ‘ndrangheta fatturi oltre 43 miliardi di euro l’anno, di cui almeno il 75% reinvestito nell’economia legale. Addirittura, si legge nel volume di Gratteri e Nicaso (pag. 27), “con i suoi 52,6 miliardi di euro annui, stando alla classifica delle società italiane curata dall’ufficio studi di Mediobanca, la ’ndrangheta sarebbe la 4° azienda italiana per fatturato. Un colosso scalzato solo da Eni, Fiat-Exor ed Enel”.

L’economia criminale sul regge sul riciclaggio
Soldi, tanti soldi. Da riciclare e reinvestire nell’economia legale con l’aiuto dei cosiddetti “uomini di mezzo”: i professionisti del riciclaggio, mediatori di (altissimo) livello tra il mondo legale e quello mafioso (avvocati, banchieri, broker, notai, imprenditori, politici…). Una fitta rete di relazioni per lavare il denaro sporco, attraverso cui reinvestire e moltiplicare i guadagni provenienti dalle attività illecite.

Nella logica mafiosa, anche il consenso sociale è “bancabile”.
Un consenso da costruire attraverso la gestione di posti di lavoro e di reti clientelari. Perché – spiegano nel libro i due autori (pag. 78) – “controllare un call center con succursale in Calabria non significa solo immettere nel circuito legale denaro proveniente da attività illecite, ponendo in essere operazioni di riciclaggio, ma anche «disporre di posti di lavoro e così creare consenso sociale intorno al sodalizio criminoso»“.

C’è poi il controllo del territorio…
Quindi la necessità di presidiare con investimenti in attività locali quali, ad esempio, ristoranti, alberghi, bar, pizzerie che possano fungere anche da base logistica per l’organizzazione criminale.

Ma come viene ripulito il denaro sporco? Come e dove vengono smaltite e moltiplicate le risorse illecite della criminalità organizzata? Quali i paradisi normativi e quali le nuove tecniche di riciclaggio?
Ce lo raccontano il procuratore Nicola Gratteri e il prof. Antonio Nicaso, che dopo “Padrini e Padroni” uscito lo scorso anno, pubblicano il loro nuovo libro “Fiumi d’oro”, edito da Mondadori.

Il video è stato realizzato in occasione della presentazione del libro presso la “Casa della Partecipazione” di Maccarese (21.11.2017), evento organizzato dall’Assessore alla Cultura del Comune di Fiumicino, Arcangela Galluzzo.

 

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