Alimentazione, scivolare su una buccia di banana

Cosa c’è dietro il bollino “verde” apposto sulle banane che arrivano sulle nostre tavole?
E’ davvero verde, equosolidale e sostenibile?
Qui il servizio di Marcello Brecciaroli per “Indovina chi viene a cena”, il programma di Sabrina Giannini.
Tutto da  vedere, per un consumo più consapevole.


#Alitalia. Ora tocca alla Politica

Leggi l’articolo de L’Espresso

Il dado è tratto. I lavoratori hanno detto la loro. ‘No’. Un no chiaro, secco, che mette in mutande la politica nazionale, ora sì, responsabile del futuro della compagnia di bandiera.
Quello che esce dalle urne non è una vittoria (di chi poi?), ma un grido di rabbia dei lavoratori.
Rabbia contro il management che poco ha fatto per evitare il collasso; contro una compagnia che ha, nel tempo, dismesso le sue professionalità tecniche migliori; Continue reading

The story of microfibers

“Ogni giorno, la maggior parte di noi indossa tessuti sintetici come, ad esempio, il poliestere. Le nostre camicie, i pantaloni da yoga, le felpe e persino la biancheria intima sono sempre più realizzati con materiali sintetici – la plastica. Ma questi tessuti sintetici – contenuti nel 60% degli indumenti – nascondono un grande problema: Continue reading

L’ombra del cupolone sui nostri diritti


faboLo avevo affrontato tempo fa, il tema. Quello della laicità.
Ripartiamo da qui. Dalla definizione che più mi convince. “La laicità – scrive il professore Rodotà – non è una tavola di valori da contrapporre semplicisticamente ad altri. È piuttosto una dimensione della libertà, uno strumento per la libera formazione della personalità, un elemento essenziale per la convivenza”. (S. Rodotà, “Perché laico”, Laterza).
Ecco. Laicità come dimensione di libertà, come spazio democratico, come strumento di libera formazione della personalità. Quanto articolo 3, comma 2 della Costituzione c’è in questa definizione? E quanta aria dà questa definizione ai nostri polmoni? Continue reading

“Credere nell’università ha funzionato…”. Le parole che vorremmo sentire

Il discorso che vorremmo sentire (ma certamente libero da ironia).
L’emancipazione collettiva. La (legittima) realizzazione personale.
L’Università accessibile a tutti, quale vera locomotiva del futuro e del progresso.
Il discorso di Marco Rondina, studente del Politecnico di Torino, mette a nudo (diciamo pure in mutande) non il sistema universitario, ma il sistema paese.
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Un augurio per l’anno che verrà

amatrice-terremoto-vigili-del-fuoco-vvff-pompieri-115_26082016-1Ultima pagina del 2016. Anno di macerie e povero di diritti.
Anno di corto respiro, in cui lo sguardo più lungo non vede che a pochi mese di distanza. Governo compreso.
Anno tellurico, il 2016. Crollano sotto la polvere i borghi tra i più belli d’Italia. Fragili come castelli di carta, vengono giù palazzi e cattedrali; sotto, i corpi delle vittime, seppelliti dalle proprie case, dai propri averi, dai propri ricordi.
Vittime del terremoto e vittime del terrorismo islamico. A Ouagadougou (Burkina Faso, gennaio), a Bruxelles come in Libia (marzo), a Dacca (Bangladesh, luglio) e Berlino (dicembre). Continue reading