Fiumi d’oro. Il nuovo libro di Gratteri e Nicaso

La ‘ndrangheta è ovunque. Capace di “radicarsi in un territorio, di disporre di notevoli risorse economiche, di controllare le attività comunitarie e di influenzare la vita politica e istituzionale a livello locale e nazionale, ricorrendo all’uso di un apparato militare, ma ricercando anche un certo grado di consenso sociale”  (cit. Rocco Sciarrone).
E’ così che la mafia mette radici e si espande Continue reading

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Aggressione ai giornalisti: “questione di ordine pubblico”

Stasera, su Rai2, #Nemo (ri)parte da Ostia. Sarà mandato in onda il reportage integrale a cui la trasmissione stava lavorando e per la quale il giornalista Daniele Piervincenzi e l’operatore Edoardo Anselmi sono stati aggrediti da Roberto Spada.
Giovedì sera, dovremmo essere tutti lì, incollati alla tv, a premiare il loro lavoro, mostrare interesse e forte dissenso per dei fatti di una gravità assoluta, ma che purtroppo continuano ad accadere con frequenza.
“Entrambi continueremo a fare il nostro lavoro con la stessa dedizione di prima” ha detto Daniele dopo l’aggressione, e per questo li ringrazio. Loro, come tanti altri cronisti aggrediti, pestati, minacciati, a favore di telecamera o meno, mentre cercano di fare il proprio lavoro, di cui è sempre bene rimarcare la pubblica utilità. Continue reading

“Ricchi di diritti ma scarsi di garanzie sociali”. Ecco come la destra si fa largo

Il sazio non capirà mai il digiuno” sintetizza così Pietrangelo Buttafuoco che, nel corso di una bella puntata di Otto e mezzo su La7, ha analizzato in poche parole il tipo di destra interpretata da Casa Pound. Un fascismo sociale.
Il terreno dello scontro è tra diritti sociali e diritti umani. Perché quando si ha fame non si pensa ai diritti degli omosessuali o degli immigrati.
E’ una guerra tra deboli. Tra chi vuole vedersi riconoscere l’applicazione del diritto di cittadinanza (un lavoro, una casa, una pensione, più welfare) e chi cerca di affermarsi nei sui diritti sociali e umani. Continue reading

L’elettore (di centrosinistra) è nudo

Ci è stato tolto tutto. La passione, i colori, gli ideali, la partecipazione, la fiducia, il rispetto per l’istituzione.
Si è spenta la stella cometa che guidava il partito-comunità, che indicava la strada da percorrere insieme, illuminata dalla luce di valori quanto meno chiari, riconoscibili e condivisi, identitari.
Con i giovani disillusi, sedati anche nella sete di un cambiamento che mai arriva, l’elettore di centro sinistra è nudo. Indifeso, spaesato, svilito e arrabbiato dinnanzi ad una politica incapace di ascoltare, di programmare a lungo termine, di avere visione. Continue reading

Bankitalia, stretta tra propaganda, imbarazzi e conflitti di interesse

Tra propaganda elettorale, questione di stile e conflitto di interesse, la vicenda Bankitalia lascerà il segno.
Dopo quanto successo, con miliardi di soldi pubblici spesi per coprire la mala gestio delle banche, nessuno si sarebbe sognato di ergersi a difesa di Visco o dell’operato del sistema bancario che ha dato prova di tutta la sua debolezza e dell’incapacità dei suoi manager.
Contro Visco si potevano scegliere 3 strade: (a) lasciare piena autonomia al Presidente del Consiglio dei Ministri, al CdM e al Capo dello Stato (che però non avrebbe garantito la rimozione di Visco, viste le voci d’intesa tra Gentiloni e Mattarella sul suo nome); (b) esercitare pressioni politiche nelle segrete stanze, senza destare tanto clamore; (c) forzare la mano (e le procedure) per rivendicare il cambiamento alla guida della banca centrale. Continue reading

Tutto a posto, la mafia non esiste

dd0cef2b2ec5f1c51c636975235a4606-U20437902245FuC--835x437@IlSole24Ore-WebLeggo un articolo sul Fatto Quotidiano e, a caldo, mi lascio andare a un commento. Evidentemente, in questo paese puoi, tranquillamente, continuare a fare politica ed occuparti della cosa pubblica anche se hai una condanna (ancora in I° grado) di 11 anni. Ma la situazione, a dirla tutta, è ancora peggiore: “Class action contro il procuratore di Roma. Deve pagare, ci ha fatto dipingere come una merda (testuale, ndr) sui giornali di tutto il mondo”. Ma perché, non è forse “merda” quella che è uscita dalla verità processuale e che ha portato a condanne così importanti? Continue reading

#Alitalia. Ora tocca alla Politica

Leggi l’articolo de L’Espresso

Il dado è tratto. I lavoratori hanno detto la loro. ‘No’. Un no chiaro, secco, che mette in mutande la politica nazionale, ora sì, responsabile del futuro della compagnia di bandiera.
Quello che esce dalle urne non è una vittoria (di chi poi?), ma un grido di rabbia dei lavoratori.
Rabbia contro il management che poco ha fatto per evitare il collasso; contro una compagnia che ha, nel tempo, dismesso le sue professionalità tecniche migliori; Continue reading