A(e)ffetti da coronavirus

Questa emergenza coronavirus ha sospeso le democrazie occidentali. Ha messo in standby le più importanti economie del pianeta e sospeso, d’improvviso, molte delle nostre libertà fondamentali al fine di tutelare il diritto alla salute, s’intende. Soprattutto, ha dato il via alla sperimentazione di un largo controllo sociale, accolto di buon grado e spesso invocato dagli stessi cittadini. Continue reading

Inquinamento, il ‘virus’ che non fa notizia

C’è solo da incazzarsi. Eh sì, perché mentre viviamo i nostri giorni da “Io sono leggenda” causa coronavirus – che, per carità, desta attenzione, ma appare eccessivo l’allarmismo mediatico provocato – rimaniamo indifferenti difronte ad un “virus” molto più silente, democratico e letale. L’inquinamento.
Per cui, mentre picchiamo i cinesi che incontriamo, svuotiamo gli scaffali dei supermercati manco fossimo in tempo di guerra e diamo fondo alle scorte di mascherine e disinfettanti vari, il piccolo Giorgio (come tanti altri angioletti) può morire tranquillo, in silenzio, e senza rumore alcuno. Lui, un bimbo strappato alla vita da un mostro chiamato neuroblastoma, a soli 3 anni di età. Continue reading

Educazione civica: agli insegnanti la (dura) prova di separare la (buona) teoria dalla (cattiva) pratica

Pochi giorni fa il Parlamento ha approvato un provvedimento per riportare l’educazione civica sui banchi di scuola già dal prossimo settembre.
Sono totalmente d’accordo. In una società culturalmente alla deriva, l’educazione alla cittadinanza è un passo fondamentale per recuperare il terreno perso e crescere cittadini consapevoli dei propri diritti e dei propri doveri.
Una giornata bollata come “STORICA” Continue reading

“Carne di porco”

Non mi è piaciuta come è stata gestita la cattura di Cesare Battisti.
Finalmente arrestato, riportato in Italia a scontare i suoi crimini. Una vittoria della giustizia e della democrazia. Ma in Italia, anche l’importante arresto di un latitante, un terrorista – motivo che dovrebbe unire – diventa oggetto di divisione. Peggio ancora, di campagna elettorale. Continue reading

194. La legge che fa ancora discutere

Alcuni valori non basta professarli per sentirseli dentro.
È così possibile che la consigliera di Verona Carla Padovani, per giunta capogruppo, del Partito Democratico appoggi la mozione ad oggetto “Iniziative per la prevenzione dell’aborto e il sostegno alla maternità nel 40° anniversario a della L. 194/78”.
Il titolo dice poco; ma basta leggere il primo firmatario della mozione per capire dove si va a parare. Alberto Zelger, componente leghista del consiglio comunale scaligero.
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La tutela dell’ambiente va oltre i 2cent/sacchetto

Dopo il divieto di commercializzazione delle buste della spesa non biodegradabili, al bando anche i sacchetti ultraleggeri in plastica. Finalmente! Perché è indubbio che anche questo divieto sia un punto a favore dell’ambiente, nonostante le tante polemiche sui costi a carico del consumatore.
Iniziative e progetti sperimentali non bastano per sensibilizzare. Servono leggi, possibilmente chiare e rapide nei tempi, per fermare la plastica non riciclabile, per ridurne i consumi; servono incentivi per indurre l’industria a produrre meno packaging e comunque sostenibile. E l’Italia su questo non arriva mai prima. Come sul divieto dell’utilizzo delle buste di plastica, il Bel Paese arriva tardi, tanto da rischiare al procedura di infrazione europea. Ma arriva. E l’entrata in vigore di questa nuova disposizione sugli shopper leggeri non può che essere letta positivamente. Continue reading

Fiumi d’oro. Il nuovo libro di Gratteri e Nicaso

La ‘ndrangheta è ovunque. Capace di “radicarsi in un territorio, di disporre di notevoli risorse economiche, di controllare le attività comunitarie e di influenzare la vita politica e istituzionale a livello locale e nazionale, ricorrendo all’uso di un apparato militare, ma ricercando anche un certo grado di consenso sociale”  (cit. Rocco Sciarrone).
E’ così che la mafia mette radici e si espande Continue reading