Bankitalia, stretta tra propaganda, imbarazzi e conflitti di interesse

Tra propaganda elettorale, questione di stile e conflitto di interesse, la vicenda Bankitalia lascerà il segno.
Dopo quanto successo, con miliardi di soldi pubblici spesi per coprire la mala gestio delle banche, nessuno si sarebbe sognato di ergersi a difesa di Visco o dell’operato del sistema bancario che ha dato prova di tutta la sua debolezza e dell’incapacità dei suoi manager.
Contro Visco si potevano scegliere 3 strade: (a) lasciare piena autonomia al Presidente del Consiglio dei Ministri, al CdM e al Capo dello Stato (che però non avrebbe garantito la rimozione di Visco, viste le voci d’intesa tra Gentiloni e Mattarella sul suo nome); (b) esercitare pressioni politiche nelle segrete stanze, senza destare tanto clamore; (c) forzare la mano (e le procedure) per rivendicare il cambiamento alla guida della banca centrale. Continue reading

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