Cosa ci dicono le elezioni europee in Italia

In sintesi
Che ha vinto la Lega. Che il M5S è tracollato, dissanguato dal Carroccio e dall’astensione. Che il PD è uscito dalla prognosi riservata, ma che è ancora in fase riabilitativa. Che la sinistra, guardando al proprio ombelico, ha riproposto la solita frammentazione di partiti e partitini che non hanno raggiunto la soglia dello sbarramento. Che mentre in Europa i Verdi prendono il volo affermandosi tra le prime forze politiche a livello nazionale, in Italia la coscienza ambientalista cresce, ma si ferma al 2%. Che il primo partito è l’astensione, al 44%.
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L’elettore (di centrosinistra) è nudo

Ci è stato tolto tutto. La passione, i colori, gli ideali, la partecipazione, la fiducia, il rispetto per l’istituzione.
Si è spenta la stella cometa che guidava il partito-comunità, che indicava la strada da percorrere insieme, illuminata dalla luce di valori quanto meno chiari, riconoscibili e condivisi, identitari.
Con i giovani disillusi, sedati anche nella sete di un cambiamento che mai arriva, l’elettore di centro sinistra è nudo. Indifeso, spaesato, svilito e arrabbiato dinnanzi ad una politica incapace di ascoltare, di programmare a lungo termine, di avere visione. Continue reading