…ma le parole non si rompono

Quella di Giulia è forse la “fotografia più rappresentativa” che si poteva scattare all’implosione del centrodestra a matitaFiumicino. Metaforicamente parlando, s’intende. Perchè a Giulia, la macchinetta fotografica gliel’hanno rotta e messa fuori uso, impedendole di testimoniare visivamente “l’accaloramento” che incendiava, ieri pomeriggio, il comitato elettorale di Gonnelli dopo la bruciante sconfitta.
Per fortuna, specialmente ai giornalisti, non servono necessariamente hardware per raccontare ciò che accade intorno a loro. Possono bastare una penna e le parole. Quelle che mai nessuno potrà toglierci, almeno fino a quando ci riterremo persone libere. Continue reading