Oggi è un buon giorno

Oggi è un buon giorno.
L’Italia si sveglia con le carte in regola. La crisi politico-istituzionale ricomposta, le prerogative del Capo dello Stato fatte salve, la volontà popolare rispettata, i mercati che si tranquillizzano e lo spread che scende.
Alla vigilia del compleanno della nostra Repubblica, l’esecutivo è riuscito a decollare, incorniciando le parole di Cottarelli, che “un governo politico è di gran lunga migliore soluzione per il Paese”. Indipendentemente dal colore. 
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Un augurio per l’anno che verrà

amatrice-terremoto-vigili-del-fuoco-vvff-pompieri-115_26082016-1Ultima pagina del 2016. Anno di macerie e povero di diritti.
Anno di corto respiro, in cui lo sguardo più lungo non vede che a pochi mese di distanza. Governo compreso.
Anno tellurico, il 2016. Crollano sotto la polvere i borghi tra i più belli d’Italia. Fragili come castelli di carta, vengono giù palazzi e cattedrali; sotto, i corpi delle vittime, seppelliti dalle proprie case, dai propri averi, dai propri ricordi.
Vittime del terremoto e vittime del terrorismo islamico. A Ouagadougou (Burkina Faso, gennaio), a Bruxelles come in Libia (marzo), a Dacca (Bangladesh, luglio) e Berlino (dicembre). Continue reading