Cosa ci dicono le elezioni europee in Italia

In sintesi
Che ha vinto la Lega. Che il M5S è tracollato, dissanguato dal Carroccio e dall’astensione. Che il PD è uscito dalla prognosi riservata, ma che è ancora in fase riabilitativa. Che la sinistra, guardando al proprio ombelico, ha riproposto la solita frammentazione di partiti e partitini che non hanno raggiunto la soglia dello sbarramento. Che mentre in Europa i Verdi prendono il volo affermandosi tra le prime forze politiche a livello nazionale, in Italia la coscienza ambientalista cresce, ma si ferma al 2%. Che il primo partito è l’astensione, al 44%.
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Come ti depotenzio i media (nemici). Tra Leopolda e caso #Report

quarto_potereQualcuno che non apprezza l’esercizio della critica – perché evidentemente irreggimentato dentro quello della propaganda – mi ha più volte “accusato” di essere una lettrice del Fatto Quotidiano. Correrò il rischio di sentirmelo dire ancora… poco mi interessa.
Quello che invece più mi interessa è il misero giochetto “Vota il titolo peggiore” inscenato alla Lepolda per ribadire ai convenuti quali i giornali da non leggere. Le testate amiche e quelle nemiche. Non lo trovo dignitoso né corretto, in un paese democratico e plurale dove la diversità di vedute è un valore e dove la libertà di stampa garantisce, come da Costituzione, la libera manifestazione del proprio pensiero, senza autorizzazioni o censure. Continue reading

Il garantismo “ipocrita, peloso” e pure occasionale

waxSiamo garantisti. E ci mancherebbe. Garantisti fino alla condanna (definitiva, s’intende). Perché così recita l’articolo 27 della Costituzione. Lo ha ricordato il premier Renzi, a cui proprio non sono andate giù le parole di Rodotà che ha marcato come “garantismo da prima repubblica” la decisione del Governo di fare quadrato attorno ai sottosegretari indagati.
Tutti innocenti fino a sentenza. Non fa una piega. Se non fosse che gli indagati o anche semplicemente chi si ritrova, a torto o a ragione, nella spirale di Mafia Capitale, ricoprono posizioni apicali all’interno della P.A., ne gestiscono le risorse e ne indirizzano la politica; se non fosse che proprio a loro, nell’esercizio delle funzioni pubbliche, la Costituzione stessa (art. 54) richiede “disciplina ed onore”.
È qui che entra in gioco la “questione morale”. Continue reading

Questione di #fiducia

Apro lo streaming della seduta della Camera dei Deputati. Uno ad uno scorrono i nomi dei deputati chiamati al primo voto di fiducia sull’Italicum.ClickHandler.ashx
Nell’arena, in pochi resteranno “in piedi”. Con effetto domino, cadranno uno dopo l’altro. In ginocchio davanti un Governo che entra a gamba tesa sull’autonomia parlamentare. Preganti per non andare a casa. Per una poltrona, per la promessa futura, un vitalizio ancora non maturato; per la di “ditta” o la responsabilità di “cambiare il paese”, non importa come. Continue reading

Lo “Sblocca Italia” in rassegna

sbloArriva lo Sblocca-Italia con tutte le sue opere. Così atteso dal mondo produttivo che dalle colonne de Il Sole24Ore la Confindustria non fa tardare un commento a caldo: “Aspettiamo il testo definitivo ma la nostra impressione è che non sarà sufficiente per far ripartire il Paese”. La parola di Squinzi contro quella di Del Rio, secondo cui lo Sblocca-Italia servirà a disincagliare la nave. Speranza che tutti condividiamo.
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