Greta, Vanessa, l’ignavo e lo sciacallo

Ho iniziato questo post ascoltando la radio. Passava la notizia di Greta e Vanessa. gretavanessa
Commenti su commenti.
Poi apro FB. Commenti su commenti.
Decido di lasciarne uno anche io. Apro il pc, spengo la radio e scrivo. A chi si arroga il diritto di assegnare valore economico alla vita umana. A chi alza il dito del (pre)giudizio e pontifica dall’alto della sua bassezza morale e intellettuale, pensando che le proprie convinzioni personali siano dogma universale. Che chi la pensa diversamente è stupido.
Nel caso di Greta e Vanessa talmente stupide, cretine, idealiste e irresponsabili (tralasciando i commenti più volgari e sessisti che pure girano per la rete) che meritano di “rimanerci” e “marcirci” in Siria, “amiche dei siriani” che “dovrebbero lavorare a vita gratis” per quello che lo Stato avrebbe pagato per la loro liberazione. Continue reading

Continuare ad essere Charlie Hebdo

charlieSconvolge quanto avvenuto a Parigi. Sconvolge la mattanza di innocenti per mano di Boko Haram. Sconvolgono gli scozzamenti dell’Isis, l’efferatezza dei terroristi, messaggeri e portavoce solo di se stessi, di nessun altro.
“Siamo tutti Charlie Hebdo” è la risposta a tutta questa violenza, ma lo saremo davvero solo se laici.
I francesi lo avevano già capito, tanto da citarla espressamente, la laicità, nel primo articolo della loro Costituzione Continue reading